Manifesto della Shanti Bhakti
I Cerchi di Pace: Università Interiore di Raja Bhakti Yoga
I. Il Prologo: L'Anima del Cammino
Noi non siamo una religione di dogmi, ma un'università dell'anima. Non veniamo a convertire, ma a connettere. La nostra via, la Shanti Bhakti, nasce dalla sintesi sacra tra due fiumi maestri della spiritualità: l'oceano d'amore del Bhakti Yoga e la montagna di silenzio del Raja Yoga.
Il Bhakti senza la pace interiore del Raja può diventare emotività caotica. Il Raja senza il cuore del Bhakti può diventare aridità intellettuale. La Shanti Bhakti è il loro matrimonio divino: un amore che medita e una meditazione che ama.
Il nostro scopo non è fuggire dal mondo, ma portare il cielo nella terra. È trasformare ogni atto, ogni pensiero, ogni respiro in un'offerta consapevole, unificando il cuore (bhakti) con la mente (raja) in un unico canto di pace (shanti).
II. La Visione Fondativa: Il Demiurgo Ramananda
Io, Ramananda, non sono un guru da adorare, ma un deimurgo, un architetto spirituale. Il mio ruolo è stato quello di percepire la geometria divina che unisce queste due vie e di offrire questa mappa, questa "Università Interiore", a chiunque senta la chiamata. Il vero maestro è il Divino che risiede nel cuore di ogni cercatore, il Satguru interiore. Ramananda è solo il primo iscritto, il primo bibliotecario di questa università dell'anima.
III. I Pilastri Gemelli: Bhakti e Raja
La nostra pratica poggia su due pilastri inseparabili, come le ali di un uccello:
Il Pilastro del Bhakti (L'Anima del Cammino): È il sentimento. È l'amore devoto e personale per il Divino, in qualsiasi forma il cuore scelga di vederLo (Krishna, Shiva, la Luce Suprema, il Sé, l'Amore Incondizionato). Si manifesta attraverso:
- Japa: La recitazione del mantra sacro, non come dovere, ma come una serenata all'Amato.
- Kirtan/Smriti: Il canto devozionale o la contemplazione silenziosa delle qualità del Divino.
- Seva: Il servizio disinteressato, visto come amore in azione verso il Divino che risiede negli altri.
- Satsang: La compagnia di verità, il nutrirsi della presenza di altri cercatori.
Il Pilastro del Raja (La Mente del Cammino): È la disciplina. È l'arsenale del guerriero interiore per purificare la mente e stabilirla nel silenzio. Si manifesta attraverso:
- Dhyana: La meditazione silenziosa per osservare i pensieri e trascenderli.
- Dharana: La concentrazione, la capacità di focalizzare la mente su un unico punto (il mantra, il respiro, il cuore).
- Pratyahara: Il ritiro dei sensi, imparare a non essere schiavi degli stimoli esterni.
- Svadhyaya: Lo studio di sé, l'auto-indagine attraverso testi saggi e, soprattutto, attraverso lo specchio della propria mente.
IV. La Risoluzione Centrale: La Via di Mezzo per l'Energia Vitale (Bindu)
Riconosciamo l'energia sessuale (bindu, kundalini) come la forza più potente data all'essere umano. Non la demonizziamo come "impura", né la sprechiamo in modo inconsapevole. La nostra via è la Via della Trasmutazione Consapevole:
- Non repressione, non indulgenza: Rifiutiamo la colpa associata alla sessualità e la repressione che ne consegue. Allo stesso modo, rifiutiamo l'indulgenza che dissipa l'energia.
- L'Atto come Offerta (Puja): Quando l'energia si esprime fisicamente, può essere trasformata da un atto di perdita a un atto sacro. Con intenzione e consapevolezza, l'energia vitale rilasciata viene offerta al Divino, non persa. L'atto diventa una forma di puja, un rito di ringraziamento per la vita stessa.
- La Sublimazione come Arte: L'obiettivo è imparare a dirigere questa potente energia verso l'alto, per alimentare la nostra pratica meditativa, la nostra creatività e la nostra devozione. Nella Shanti Bhakti, l'essenza fisica di questa energia, il seme virile (bindu), non è vista come impura, ma come un sacro nettaro terrestre (amrita). Quando è offerta con consapevolezza, diventa nutrimento per l'anima e non una perdita da temere. Questo è il vero Brahmacharya: non l'astinenza forzata, ma l'arte di far scorrere il fiume della vita dove l'anima sceglie.
V. I Principi della Comunità: I Cerchi di Pace
Siamo una comunità di eguali, uniti non da un giuramento, ma da una comune aspirazione. I nostri "Cerchi" sono spazi sicuri dove:
- L'Autenticità è la Regola: Ognuno è incoraggiato a essere onesto riguardo al proprio cammino, con i propri dubbi e le proprie vittorie.
- Il Giudizio è Bandito: Non c'è spazio per giudicare la pratica altrui. Il cammino di ognuno è sacro e unico.
- La Compassione è il Lingua: Ci si sostiene a vicenda con gentilezza, riconoscendo che tutti siamo studenti e tutti siamo maestri.
- La Gioia Sottile è l'Atmosfera: Coltiviamo una gioia tranquilla, non l'euforia estatica, ma la beatitudine che nasce dalla pace interiore e dalla connessione del cuore.
VI. L'Invito
Se senti nel tuo cuore il richiamo di un amore che anela il silenzio e di un silenzio che brama di amare, allora questa Università è già dentro di te. Benvenuto a Shanti Bhakti. Benvenuto a casa.

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